giovedì 18 dicembre 2008

La Leggenda dell'Albero di Natale

Una storia narra che, tanto tempo fa, la notte della Vigilia,in un bosco innevato, Babbo Natale (San Nicola), si incontrò con Gesù Bambino con il quale si consigliava sempre sulla distribuzione dei doni.
Gesù Bambino si accorse subito che l'umore di San Nicola non era lo stesso degli altri anni, e gli domandò: - Cos'è che ti rattrista, amico mio ?
Babbo Natale gli rispose che negli ultimi anni aveva notato una tale mancanza di entusiasmo per il Natale,negli adulti ma anche nei bambini, da fargli passare la passione per il suo lavoro.
Il Bambino Gesù approvò con la testa ed assunse un'espressione pensierosa poi disse: - Hai ragione, l'avevo notato anch'io, bisogna trovare qualcosa di nuovo e suggestivo per risvegliare la vera gioia natalizia.
Pensierosi s'incamminarono insieme attraverso il bosco bianco.
Nella foresta era tutto silenzioso, la luna splendeva chiara e luminosa,tutte le stelle luccicavano, la neve pareva argentata e gli abeti stavano lì,neri e bianchi.... era proprio uno splendore !
Su di un abete in primo piano, la neve fresca creava delle bellissime decorazioniche davano forma a piccoli ghiaccioli sulle punte dei rami che luccicavano al chiaro di luna.
Gesù Bambino e San Nicola si fermarono a guardarlo- E' semplicemente meraviglioso! - esclamarono .- Questa è la soluzione al nostro problema.
Babbo Natale tirò fuori dal suo sacco delle belle mele rosse,le legò a dei nastrini e le passò a Gesù Bambino che le appese ai rami dell'abetefacendo bene attenzione a non far cadere le decorazioni di neve.Poi ci appesero anche delle nocciole, dei dolcetti e delle candele accese.
Quando ebbero finito si allontanaro di qualche passo e lo guardarono soddisfatti.
Ora l'alberello se ne stava lì nella neve, fra i suoi rami innevati facevano bella mostra di sè,le mele rubiconde, le nocciole d'oro e d'argento luccicavano,e le candele di cera ardevano festosamente.
Con il suo viso bianco e rosso Gesù Bambino era tutto sorridente e San Nicola non era più di cattivo umore.
Segarono l'alberello con cura e lo portarono con loro fino al paese dove tutti dormivano.
Si fermarono davanti alla casa più piccola , entrarono e lasciarono in dono, l'abete così addobbato; Babbo Natale vi pose sotto tante altre belle cose:giocattoli, dolci, mele, castagne e nocciole .Poi lasciarono la casetta in punta di piedi come erano entrati.
La mattina seguente adulti e bambini restarono a bocca aperta,c' era una tale atmosfera di gioia nella casa come mai prima.
Nessun bambino pensava ai giocattoli, ai dolci... tutti guardavano l' albero con le luci,attorno al quale ballarono e cantarono tenendosi per mano.
Quando amici e parenti videro il bell' alberello,entusiasti davanti ad una tale meraviglia,andarono subito nel bosco per procurarsi un albero anche loro.
In breve tempo in tutte le case del villaggio,brillava un albero di Natale, e ovunque si udivano canti e le risa dei bambini.
Da lì la tradizione dell'albero di Natale ha fatto il giro del mondo.

Ti confondi

Vedono me, sentono il rap, s'aspettavano Michael Bublé.
Vedono me, vedono Del credono che siamo Ginger e Fred.
Vedono me e Dogo Gang, pensano sia una puntata di Friends.

Mica capiscono un cazzo per me...
Mica capiscono un cazzo per me...

mercoledì 17 dicembre 2008

Giochino da Shaina!

Copio spudoratamente per pigrizia! :P

Bisogna elencare una lista di cosa che ci piacerebbe fare nella vita e poi scrivere un acronimo del nome della persona che ci ha invitato a fare il giochino (non deve essere una frase, ma solo una aggettivo per ogni lettera che compone il nome). Infine bisogna indicare il nome di 8 amici che dovranno fare lo stesso.

- Vorrei diventare imprenditrice, trovare l'idea giusta e mettermi in proprio
- Vorrei essere un pochino pochino meno acida, un po' più altruista e positiva (questa non so se va bene, però!)
- Vorrei, conseguentemente al primo punto, avere la certezza di uno stipendio e pensare di andare ad "impegolarmi" con un mutuo. Ok, stringiamo...comprare casa. :)

Basta, non so che altro aggiungere.

- S = Sincera
- H = Humoristica (??) XD
- A = Affabile
- I = Irriverente
- N = Naturale
- A = Arguta

Non vincolerò nessuno, chi vuole può copiare e diffondere! :)

martedì 16 dicembre 2008

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(Martha Medeiros)
Grazie a Sergio della segnalazione! :)

Fresca fresca

Due minuti fa entra la moglie del capo, tutta trafelata per aver dovuto "lottare per un parcheggio".


MDC: E' incredibile, io non capisco, vai in giro e devi anche farti la guerra per un parcheggio...ma cos'ha la gente??

IO: Vero? c'è un sacco di gente in giro!

MDC: ...si...ma bho...vedi qualcuno che cammina in giro, ma sono i parcheggi la cosa più terribile!

(...)
IO: (-.-) Ahhh...certo...comunque mia mamma, sai che adesso è a casa in cassintegrazione no? (tanto per sottolinearle un po' la cosa, ghghghg) è andata a fare la spesa all'Esselunga e ha detto che era strapiena!!!A qualunque ora vai i supermercati sono strapieni!

MDC: Si, va...dicono che c'è la crisi ma io non so...!
Cosa esattamente non sai?non sai che c'è la crisi?
Pensa, sto cercando da 2 settimane di prenotare per andare via, ma hanno di quei prezzi...Per esempio, una settimana a Zanzibar che prima costava 800 euro adesso la pago 1800!!!Solo perchè siamo in questo periodo!Poi vai in agenzia e ti dicono "abbiamo venduto ieri l'ultima"!Dicono tanto che c'è la crisi ma poi...

Trattenendo a stento il ringhio rabbioso:
IO: Che la crisi ci sia è fuori da ogni dubbio. E comunque probabilmente chi può permettersi di partire in questo periodo è perchè ha i soldi. Io per esempio non vado da nessuna parte.

Panico da gaffe nei suoi occhi:
MDC: Ah...eh...no...perchè...dovecomequando...sai, io non sono abituata a buttarli via, per me pagare tanto di più per una cosa che una settimana prima costava la metà...mi sembra proprio di buttarli via!

Un barlume di comprensione fa capolino dal mio cuore, subito spazzato via dal ricordo della mia ultima busta paga:
IO: Eh già.

Slittando sull'ultimo specchio a sua disposizione:
MDC: no perchè sai, quando ti chiedono 10.000 euro per una settimana...Fossero almeno 15 gg, sai, se ne vale la pena io sono anche disposta a spenderli, ma una settimana...

CRASH.

lunedì 15 dicembre 2008

Ci sarà

una storia d'amore
ed un mondo migliore


ci sara '

un azzurro
piu' intenso
in un cielo
piu' immenso

ci sara '

la tua ombra
al mio fianco
vestita di bianco

ci sara '

anche un modo
piu' umano
per dirsi:
"ti amo di piu' "





venerdì 12 dicembre 2008

SEMPRE COSTANTEMENTE INCAzzata NERA

Ma è mai possibile che una non possa un secondo distogliere lo sguardo che subito qualcuno cerca di mettergliela nel....???
Me che c'ho scritto in fronte?GIOCONDA???BENEFICENZA?INCUXXTEMI???
Io non capisco.
Se faccio la terapia alla mano è perchè la mano mi fa male. Se non la faccio non la posso muovere. Se non lavoro i tuoi cazzo di dati te li inserisci da solo quando hai finito di scaricare le tue musichette penose e i siti da cui reperire il viagra.

Se ti dico che vado in ospedale ci vado, se ti porto la giustificazione, lettera, dichiarazione o come cazzo la vuoi chiamare che sono stata là e non a farmi il colloquio da qualche altra parte tu ne devi prendere atto.

SE IL MIO CONTRATTO DA APPRENDISTA DI MERDA PREVEDE IL PAGAMENTO DELLA MALATTIA, DELLE VISITE MEDICHE GIUSTIFICATE O DI QUALUNQUE ALTRA STRONZATA, TU ME LA DEVI PAGARE.

Non che poi mi dai la busta (CON 2 GIORNI DI RITARDO e mi fai accreditare i soldi con 4 GIORNI DI RITARDO) e SCOPRO CHE MANCANO PIU' DI 10 EURO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Chiamo il commercialista e devo anche sentire: "sono minuti di ritardo di 9 mattine, non mi è arrivata nessuna giustificazione e mi è stato detto di fare così".

STRONZO
STRONZO
STRONZO

Io mi faccio il culo tutta la settimana, sopporto lo stronzo che c'è di là, sopporto le tue stronzate e mi prendo pure dell'ignorante (giusto per citare l'ultima) per cosa?BENEFICENZA?
Ma lo sai che per comprare gli stracci per cui storci il naso mi servono i soldi?
Ma lo sai che per mangiare mi servono i soldi?
Ma lo sai che se vado a fare un esame ai polmoni e mi trovano un centesimo di milligrammo di nicotina ti faccio una denuncia che te la ricordi finchè campi???

STRONZO

Maledetto il giorno che ho firmato il maledetto contratto.

Vaffanculo.
Stupida io.
Vado a fare la contadina.

Acciderbolina

E' venerdì e io non mi sono ancora liberata dell'horripilus monstris infestantis che ha preso possesso di buona parte della mia guancia.
Ieri sera son passata dal dottore per la ricetta delle pastiglie, ma ne ho già prese 4 e ancora nessun risultato!
Ok ok sono troppo precipitosa...devo prenderne 5 al giorno, è normale che non sia ancora successo nulla. Spero.

So già che stasera non avrò voglia di uscire.
Non è per il monstris, è che sono davvero stanca. Sto sopravvivendo grazie agli innumerevoli mocaccini che mi sparo la mattina, ma non è cosa salutare, no no, no davvero! :P

E poi son stufa di stare qui a fare la bamboccia inseritrice e di sorridere a tutti, io sono acida, scontrosa, permalosa e non voglio dare confidenza a nessuno!!!!OH!
L'unica cosa positiva è che non ho mai visto tanti bei ragazzi (o cmq passabili) nella stessa azienda! O.O
L'ultimo arrivato non è degno di considerazione (normale dai, niente di che), ma ti incolla gli occhi ai suoi grazie ad un bagliore azzurro ghiaccio che non puoi ignorare! :)

Comunque passo la maggior parte del tempo da sola a deprimermi.
Sono stanca, ansiosa ed inquieta e voglio andare a letto a dormireeeee!!!!

Mi sento proprio...così! (questa bambina è il mio ritratto, ha perfino le orecchie a sventola!!! :P Va bhe io ho gli occhi marroni, ma per il resto...)





giovedì 11 dicembre 2008

Uff

Ecco.
Mi annoio.
E voi?
Tiè, fatevi una sghignazzata con me. :)


mercoledì 10 dicembre 2008

Si accettano suggerimenti

Vorrei sapere perchè sono così frescona.
Davvero, non è che ci voleva la scuola...era facile intuire che stasera avrei avuto bisogno di un paio di doposci per tornare alla macchina.... :(
Ed ora come faccio? :''(

Mi sembra di essere in un videogame:

"Raggiungi la macchina parcheggiata nel cortile ma...ATTENTA!
Dovrai superare gli scalini incantati, lo scivolo maledetto, il lago stregato e il paciugo ululante! O.O
Se ce la farai senza imbrattare il piumino bianco e/o sbattere le chiappe per terra riceverai un bonus di 12.000 punti"
Difficoltà: stivaletti suola liscia che più liscia nun ze po' + temperature in lieve calo nel tardo pomeriggio, possibili gelate + illuminazione serale = zero.

Sigh.

Pensiamo ad altro va, magari nel frattempo arriva Babbo Natale con renne e slitta d'ordinanza che, mentre cerca di raggiungere l'ingresso della superstrada per andare al Toys Center, mi da' uno strappo fino alla macchina.

Lo sapete che qui c'è riunione vero?(ecco spiegati gli stivali di cui sopra).
In questo momento sale dalla cantina (leggi: sala riunioni) un odore di sfoglia...tipo pizzette, no?Prima di pranzo avrei anche potuto leccarmi i baffi, ma ora mi stomaca!

Nel frattempo mi annoio. Lo so che devo inserire, ho fatto la brava fino a ieri ma ora non ho più voglia!La mia mente è altrove, penso ad esempio a quale regalo potrei fare a Save...Non ve l'avevo mica già detto, no??? ;P

Oppure penso che oggi è giornata da divano, piumone, tisana bollente e filmone natalizio. *.*
Non so nemmeno più da quanto non passo un pomeriggio del genere...uff.
Ah dimenticavo, c'è qualcuno che, come la sottoscritta, soffre di herpes guanciale?No no, non maialeporchettapancettaprosciutto... guanciale = da guancia!!! :)
Sarà la terza volta che i maledetti puntini rossi decidono di campeggiarmi in faccia, ma di solito sono il risultato di forti stress, indebolimenti, cicli e cotillons.
Invece oggi sono spuntati dopo 3 giorni di festa e con l'unica attenuante del ciclo. Fine del ciclo, anzi. Quindi????

Gentili puntini fastidiosi,
essendo me medesima in (quasi) perfetta forma e vedendo l'approssimarsi dell'imbellettamento venerdì-serale, chiedo alla signoria vostra di sgomberare urgentemente la piazza pena assunzione di pastigliazze di aciclovir, cicloviran e compagnia bella.
Non costringetemi a chiamare l'esorcista.
Con affetto, sempre vostra, più vostra che mia
La proprietaria dell'immobile.
(immobile, suvvia...)


martedì 9 dicembre 2008

Sonni, sogni e bisogni

Ieri sera io e il mio tesoro abbiamo visto Bianco e Nero (Fabio Volo, Ambra Angiolini, bla bla bla).
La storia è molto carina, anzi, la storia è bella, ma il film in sè fa abbastanza schifo.

Ambra non sa recitare, ma sai la novità...
Ma Fabio Volo??Vogliamo parlarne?
Non sa scrivere (alle elementari io scrivevo meglio di come lo fa lui oggi), non sa recitare (vi farei la sua imitazione ma ora come ora mi è un po' impossibile), mi viene il dubbio che gli scrivano anche quelle 4 battute in croce che dice...
Vorrei sapere che gli ha dato il famoso calcione e perchè!
Son stufa di guardare sti filmacci per far contento il mio ragazzo che (inspiegabilmente) lo adora...
Fabio, facci un piacere e ritirati in campagna. (ma non è che poi quando sei là a far niente ti viene da scrivere un altro libro, eh?che io son stufa di foraggiarti, Natalizialmente parlando, per incrementare la collezione di Save).

A proposito di Natale, a proposito di Save.
Sapete che ancora non gli ho comprato uno straccio di regalo e che, cosa peggiore, non ho idea di cosa regalargli??? :(
Sono a dir poco disperata.

Stanotte però una "sorpresina" gliel'ho fatta. Ma non credo gradirebbe, se sapesse. :P
Ho sognato di andare in uno studio televisivo (o grande stanza tappezzata di bianco o grande privè bianco, non so...) e di sbaciucchiarmi l'altro ospite. Non chiedetemi chi fosse perchè tanto non ve lo dico.
Questi sogni sembrano talmente reali che quando mi sveglio sto male!Ma non male perchè mi sento una traditrice...male perchè finisce l'illusione e perdo la bellissima sensazione che sto vivendo!!! :P
Ad ogni modo non preoccupatevi, sono più innamorata che mai e sto bene come e dove sto. :)

Oggi non ho per niente voglia di dormire su questa sedia.
Vorrei tornarmene a letto o girovagare per casa senza meta. (ve l'ho detto che ho fatto l'albero???Nooooo????XD )
Perchè non è già Natale??
Ah già, meglio, perchè non ho ancora comprato i regali.

Prima che mi dimentichi....Colgo l'occasione per ringraziare Ivan di Decorazioni Segrete che mi ha mandato la registrazione di mio fratello a Radio Dj!Grazie carooooooo!!!! :*
A proposito, alla fine il premio fedeltà è stato vinto da Jacopo, il suo amico! :)

venerdì 5 dicembre 2008

Déjà vu

E' difficile scrivere l'introduzione, che credete!!!
Per me, che sono una perfezionista insoddisfatta cronica, è un'immane perdita di tempo.

Quindi me ne laverò completamente le mani raccontandovi i fatti. ;)

Ricordate QUESTO post?

Ieri sera, ore 18 circa, mi suona il telefono.
Vi risparmio tutta la sega del chisaràchinonsaràchilosa e vi dico subito che era Anna di Radio Dj. -.-

Siccome ho un po' le palle girate e probabilmente devo veramente iniziare a prendere gli psicofarmaci che sfotto tanto (scherzo, non allarmatevi, sto scherzando. Per ora.), non offendetevi se non riscrivo il dialogo, ma odio perdere tempo a scrivere IO: TU: IO: TU: e colori, e grassetto, e corsivo e blablabla.

Premetto anche che non ho partecipato a nessun altro concorso della radio.

Anna inizia con la solita manfrina del "ti abbiamo selezionata per partecipare..." e io, tra una telefonata aziendale ed un citofono che suona, le rispondo che no, non posso partecipare al programma, grazie al Cielo lavoro ancora (è passata solo una settimana, diamine!) e lei ah siiiiii mi sembrava di avertelo già chiesto però sai non mi ricordavo scusa e bla bla bla...

Stavolta però non mi sono fatta cogliere impreparata e al suo "mi spiace", sconsolato per aver perso l'ennesimo candidato, le ho proposto di contattare mio fratello!!! :D
Che genio! Che mente!Che faina!!!
E lei: "Ah, sì, Luca, vero??" (anche lui ha partecipato al concorso)
Certoooooo!!!! :D :D :D

Così quando sono tornata a casa ho trovato la bestiaccia (= mio fratello. Vedete come ci vogliamo bene?) gongolante e cantilenante: " e io vado a radio DJ, e io vado a radio DJ, e io.."
" e tu vai solo grazie alla sottoscritta, cicca cicca cicca, quindi per sdebitarti mi pulirai la camera a vita!" (purtroppo a quel punto non son stata pronta come con la Anna - la mia amica - ed ho perso l'occasione, infatti l'ultima parte della frase è pura fantasia).

Ovviamente ora io e la Anna siamo amicheintimequasisorelle, quindi se avete bisogno di qualunque cosa, dal farvi assumere come dj al parlare con Roberto Ferrari, chiamatemi pure che io ci metto una buona parola! :P

Ah dimenticavo, se volete ascoltare mio fratello mentre fa una figura barbina probabilmente cantando, ascoltate Pinocchio con la Pina, Diego, Luca e Jacopo. :)




(Oggi mia cugina avrebbe dovuto sposarsi)

giovedì 4 dicembre 2008

Posso odiare questo schifo di posto?

Certo che posso.



E' finito il corso di degustazione. Amen.

Finalmente è terminato.
Sinceramente ero un po' stufina di uscire di casa alle 20.30, prendere freddo, andare a mangiare e bere come un maiale con soli 35 euro (totali) di spesa... :P


Dai scherzo, in verità ero davvero stanca perchè il corso non mi è stato molto utile, visto che la maggior parte dei partecipanti aveva già frequentato la scorsa edizione e non partiva da zero, come me.

In ogni caso ho mangiato e bevuto bene, probabilmente se fossi stata un po' più vinalm...vinosam...vinicol...insomma, se avessi conosciuto meglio i vari vini avrei apprezzato molto di più.


Ieri sera il "prof" ci ha versato nei calici 2 bianchi diversi, frizzanti e ci ha chiesto di indovinare cosa fossero.

Mia cugina (2 anni di corso di sommelier) ha sparato subito: "champagne!", con tanto di marca, prezzo ecc... ed ha ovviamente azzeccato! -.-'

A me non facevano impazzire, ma già sapevo di non amare lo champagne.


Dopo il vino e dopo un'ora e mezza di interminabili chiacchiere, il prof ci ha fatto assaggiare uno (un?) whisky, l'ARDBEG.

Voi non potete capire lo schifo.

Ovviamente per me, perchè chi apprezza il genere ha chiesto il bis... :)

Sarà che non ci sono abituata, ma a me quell'odore e sapore di legno affumicato dava il voltastomaco.
Sì, anche dopo i crostini con salmone affumicato!





E non è andata molto meglio con il rhum...
bevibile, ma troppo forte, davvero troppo forte!
(non chiedetemi la marca perchè non la ricordo...però, se vi interessa, è la terza bottiglia della foto...quella rivestita).

Prima di tornare a casa ci siamo beccati anche il ricordino: un porta calice + apribottiglie tattico! :P

Direi che la valutazione finale è decisamente POSITIVA! :)

(nonostante ieri sera avrebbero potuto benissimo ritirarmi macchina, patente e compagnia bella).

mercoledì 3 dicembre 2008

Nostalgicamente Ale :)

Le case sono enormi ti perderai
nell'auto una piscina troverai!
Per questo a bocca aperta tu resterai resterai...


********

Riverdale
buffa città
i tuoi scolari han sempre zero in condotta
Riverdale
noi siamo qua
zero in condotta in pagella non va

********

C'è un gran castello nella contea di Camelot,
con mille e più scudieri al servizio di un grande Re,
dal sangue blu...
(Vai Arturo va'... Vai Arturo va'...)
Re Artù
(Vai Arturo va'...)

********

Proverai danzerai salterai
evviva
lotterai riuscirai se vorrai
evviva
mai e poi mai cederai tu lo sai
diverrai una campionessa

********

oh Fiorellino gira-gira-giramondo
in mongolfiera su paesi e su citta'
amici favolosi incontrerai viaggiando
mentre il nemico sempre caccia ti dara'

********

Corre il treno corre nella notte va
e volera`
nel blu fra lune e stelle
Un ragazzo coraggioso partirà
e troverà
la verità e vincerà e vincerà

********

Maya è difficile tu lo sai,
ma come sempre insisterai,
Maya tu non ti arrenderai,
ed alla fine ci riuscirai,
Maya il tuo sogno realizzerai,
ed un'attrice diventerai.


********

Juny peperina inventatutto riesce a far dei guai
enormi guai dappertutto
forse come fai nemmeno tu lo sai
Juny peperina inventatutto nel laboratorio
costruisci di tutto
sempre corri e vai e non ti fermi mai

*********

cambia le carrozze in carrozzine,
Etccì
con le stelle fabbrica lampadine,
Etcciù
Sbuccia senza mani le noccioline,
Etccì
Auli, aule, tulilem blem blu.

*********

Palla al centro per Ru---u--dy
noi tifiamo per Rudy hip hip hip urrah
che passione col pallone
sei un campione campione campione
che campione campione campione
campione campione segni tanti goal





martedì 2 dicembre 2008

Salvatemi

Vorrei evitare di tornare a casa ricoperta di colla...




lunedì 1 dicembre 2008

Ovviamente diluvia

Buon giorno a tutti, vi dico subito che la mia mattina è cominciata con

Hai mai fatto BUM BUM sul pavimento?

pubblicità del detersivo Rio qualcosa commentata da una voce che avrebbe tanto desiderato essere sensuale, ma che a quell'ora della mattina (e non solo) è di una tristezza penosa.

Oggi ho i crampi allo stomaco. Non state neanche a chiedermi perchè, ve lo dico io: ieri sono stata in fiera ed ho mangiato una sottospecie di panino brasiliano, poi ho fatto tutti gli assaggini del caso, aperitivo serale e cena a base di pizza... :P

Questa mattina sto contraendo ogni muscolo del corpo nella speranza di sentire un po' meno freddo (e questo non aiuta a far passare i crampi).

L'orologio/calendario/termometro/sveglia/stazione meteo (non è vero) che il capo ha appeso il più in alto possibile nel mio ufficio segna 17 gradi.
Vi faccio notare che solitamente ne segna almeno 20, visto che è in alto e il calore del termosifone (quando funziona) giustamente sale.
Ho provato a staccarlo e a posizionarlo sul pavimento e vederlo scendere di 4 gradi.
Comunque, visto che stamattina in un'ora e mezza è salito di ben 1 grado, spero di scongelarmi entro le 18:00.

Poi che altro?Ah si, stasera ho la palestra, visto che l'ultima lezione del corso di degustazione è stata spostata a mercoledì e dato che i miei vogliono andare in fiera giovedì (e giovedì solitamente andiamo in palestra).

Sto per arrendermi al freddo e vi saluto, onde evitare di non terminare l'inserimento causa distacco totale delle dita.

(Pensate che io sia un po' acida?Avete ragione.)

venerdì 28 novembre 2008

Ahahahahahahah

Va bene, sarà anche volgare...ma a me fa troppo ridere!!! :D
E poi oggi mi sento così, felice come una bambina per la neve che continua a scendere ed imbanca ogni cosa (ma quando gela e mi fa rischiare di tirar giù il cancello della ditta non son più tanto felice... X( ).

Oggi è una di quelle giornate ideali per chiudersi in casa, accendere il camino (...avercelo), sfornare biscotti e..FARE L'ALBERO!!! :D

Io adoro fare l'albero. :)

Quest'anno pensavo di aver perso la "sinfonia", di essermi inaridita e di non averne più voglia...invece è bastata un po' di neve per farmi tornare piccolina e tradizionalista! :P

Per dirla tutta è da una settimana (esattamente dalla prima nevicata) che rompo le balle a mia mamma per convicerla a dare una mossa a mio fratello, mandarlo in cantina e recuperare le scatole natalizie, ma entrambi fanno orecchie da mercante: lei perchè, al primo mese di cassintegrazione, si sta un po' lasciando andare e non ha voglia di far niente perchè si sente una donna finita (santa pace non so più che inventarmi per darle una scossa...consigli??); lui invece perchè pigro cronico e completamente disinteressato a ciò che non comporta un tornaconto personale. Ok ok, messa così sembra stiamo parlando di Ebenezer Scrooge... :P Ma si sa che con i fratelli l'ascia di guerra è sempre dissotterrata! :P

Insomma, tocca sempre a me, che si tratti di albero o di presepe (ebbene sì, preferisco l'albero ma non mi faccio mancare nulla! Che, anche se scritto sbagliato, è esattamente quello che pensate!). :)

Ora torno a lavorare, che ho ancora un bel po' di dati da inserie e poi devo prepare un po' di pacchi. Di Natale?Ehhhh...magari!Pacchi di carta di rifornimento per il nuovo anno da spedire ai collaboratori.

Buona giornata e godetevi la magia della neve!!!

(senza pensare ai disagi, che tanto non ci si può far nulla)




giovedì 27 novembre 2008

Varietà

In questo periodo noto che i blogghisti sono un pochino inattivi.
Bhe anche io.
Non dico di aver perso l'ispirazione, forse semplicemente non mi va di scrivere dei semplici resoconti (anche se è esattamente quello che sto per fare...) (W la coerenza).

Quando giro per i blog amo leggere spezzoni di vita di chi scrive, sapere cosa fa, come se anche io facessi parte di quella vita... e non informazioni che potrei trovare anche da sola in rete.
Non che la cosa mi infastidisca, ma se le due componenti sono equilibrate, tanto meglio.

Ad ogni modo capisco di dover coltivare questo mio spazietto, se non voglio ritrovarmi con un elenco di link ad altre pagine o di noiose descrizioni quando tornerò a rileggere, quindi vi racconto che mi è successo martedì.

Ho partecipato ad un concorso di Radio Deejay giratomi da mio fratello.

In palio c'è una di quelle nuove diavolerie tanto cool e tanto, tanto costose che van di moda adesso, ma se devo dirvi di che si tratta...nemmeno lo so! :P
Potrebbe essere un microfono, una consolle o qualunque altra cosa tipo Wii o Xbox o simili che stanno pubblicizzando molto in tv...quello che ricordo è che serve per cantare! :P

Insomma compilo il form, in cui viene richiesto anche il numero di cellulare (che invento sempre, ma stavolta chissà perchè ho digitato quello vero) ed invio.

Alle 18.00 circa della sera stessa mi suona il telefono e vedo che il numero chiamante è 02-....
Milano. O.O
Chi mi chiama da Milano?Sarà sicuramente un'agenzia di lavoro interinale.

Io: Pronto?
VoceFemminileSimpatica:Alessandra?
I: (mi conosci??uuuhhhh...azzeccato, agenzia scassacassa...non posso venire a Milano!!!) (quasi sottovoce) siiiii?chi parla?
VFS: Ciao è Radio Deejay, ti disturbo?
I: Ah ciao! O.O No no... ma sono in ufficio!
VFS: Ah ok...senti ti chiamavo perchè ho visto che hai partecipato al concorso..
I: sì, stamattina!
VFS: ecco e infatti volevo chiederti se ti andava di venire in radio venerdì pomeriggio, il 28, per partecipare ad uno speciale con la Pina e Diego e cantare con loro!Li conosci?
I: Ceeeeerto, ooh!!!(è vero, li ascolto anche se inizialmente mi stavano moooolto sulle balle)Però mi spiace davvero tanto ma...non posso!
VFS: Immaginavo...fammi indovinare: per il lavoro, eh? (cazzarola, per arrivare a chiamare questa son proprio alle cozze...te pareva che non lavorava...)
I:Eh già (non è che ci vuole la laurea per capirlo) ...è venerdì! (bhe sai, nel mondo reale la gente solitamente il venerdì pomeriggio lavora...Cazzarola però, certo che questa per arrivare a chiamare me che sono Miss nessuno dev'essere proprio alle cozze...gh gh gh!!!)Mi spiace...
VFS: Niente, dai, grazie lo stesso (xyzqwdasfhaeeaaqqqzzygq), sarà per la prossima volta!Ciao!
I: Grazie a te, ciao! (fiuuuuuuu mi manca solo di mettermi a starnazzare in radio e sono a posto...)





A proposito di radio...ieri ascoltavo Giuliano Palma & The Bluebeaters cantare Pensiero d'amore, rifacimento del successo di Mal, quando sento

(...)Accetta questo regalo
se il mio amore non vuoi questo almeno vorrai.
Un regalo non si butta mai via,
quando sola resterai
potrà farti compagnia. (..)


e anche

(...) Come passi adesso le tue serate
cosa fai, con chi sei
sei felice con lui? (...)

Sola?Compagnia??Lui???
Meno male che conosco il testo e NON posso pensare male. :)

(Evito di aprire una parentesti su come si possa fare un sacco di quattrini esclusivamente alzandosi la mattina e dicendo "Toh, stamattina la sveglia - strategicamente sintonizzata su Radio Italia Anni 60 - ha suonato Mal...Ragazziiiii tutti in sala d'incisione che è quasi Natale ed io devo ancora comprare il regalo alla zia Pina...")
(Ops, l'ho già fatto) ;P

mercoledì 26 novembre 2008

ANSIA, STRESS, ERITROFOBIA

Sperando di aiutare chi, come me, cerca di dare un nome a tutta una serie di disturbi ed è stufo di sentirsi definire "esagerato". :)

Prendete tutto quello che segue con le pinze, dato che sono informazioni pescate nel web e che, soprattutto quando si parla di interventi chirurgici, necessitano di maggiori approfondimenti (ho letto commenti poco felici riguardo, per esempio, alla cura chirurgica dell'eritrofobia).

Chi non soffre di crisi di panico o ansia o non conosce la parola rossore non perda neanche tempo a leggere (a meno che non voglia comprendere gli stati d'animo di chi ne soffre), perchè segue una sfilza di informazioni più o meno mediche (e più o meno noiose :P ) cui non sarebbe interessato.

Per tutti gli altri...buona lettura! :)




Dal sito http://www.nienteansia.it/

ANSIA

COS'È L'ANSIA E QUALI EFFETTI PROVOCA

L'ansia, la cui etimologia latina richiama concetti quali il sentirsi soffocare, stretti, è connotata da varie sensazioni per lo più spiacevoli fra cui il timore, la paura, l'apprensione, la preoccupazione, la sensazione che le cose possano sfuggire di mano, il bisogno di trovare una soluzione immediata e, nel caso di esposizione prolungata, la frustrazione e la disperazione.

Tuttavia l'ansia è un'emozione naturale e universale; è generata da un meccanismo psicologico di risposta allo stress (vedi stress), il quale svolge la funzione di anticipare la percezione di un eventuale pericolo prima ancora che quest'ultimo sia chiaramente sopraggiunto, mettendo in moto specifiche risposte fisiologiche che spingono da un lato all'esplorazione per identificare il pericolo ed affrontarlo nella maniera più adeguata e, dall'altro, all'evitamento e alla eventuale fuga. Questa caratteristica di interesse ed evitamento nei confronti di un possibile pericolo si ritrova soltanto negli uomini e negli animali superiori e favorisce la conoscenza del mondo circostante e un migliore adattamento ad esso.
...

L'ANSIA CATTIVA - DISFUNZIONALE
Tuttavia può accadere che non siamo capaci di superare del tutto una situazione di pericolo, oppure allo stato d'allarme e attivazione non corrisponde un pericolo reale da fronteggiare e risolvere; in tal caso l'ansia si trasforma da risposta del tutto naturale e adattiva a sproporzionata o irrealistica preoccupazione, ed assume una connotazione di un disturbo psichico, perdendo la funzione di elemento di crescita e maturazione, divenendo piuttosto un elemento di disgregazione della personalità. È così che l'ansia perde la sua funzione adattiva tesa a favorire il rapporto con l'ambiente, provocando al contrario disadattamento e perdita di contatto con l'ambiente stesso. Questa evenienza può presentarsi per diversi motivi, spesso difficilmente identificabili; in generale accade poiché vi è una valutazione errata delle percezioni che riceviamo da parte dei nostri processi cognitivi.
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LE COMPONENTI DELL'ANSIA

L'ansia è costituita da tre diverse componenti:

1. Componente comportamentale la quale, come visto in precedenza, viene attivata con la finalità di reagire alla situazione e ristabilire le condizioni ottimali di benessere. Le possibilità sono due: affrontare di petto il problema che si è presentato oppure evitarlo.
Nel primo caso, se per esempio si manifesta una situazione inaspettata per la quale si è impreparati, si reagisce analizzando il problema e preparando una soluzione adeguata. Nel caso dell'evitamento invece si tende a rimandare il problema, ottenendo un senso di sollievo immediato, per poi lasciare posto ai sensi di colpa e lesioni dell'autostima, aumentando il rischio che questo genere di situazione si ripresenti in futuro come per l'effetto di una abitudine.

2. Componente cognitiva rappresentata da una serie di processi mentali volti a valutare se stessi e la situazione in cui ci si trova. Tra questi:
o il fatto di concentrarsi esclusivamente sugli aspetti percepiti come maggiormente minacciosi;
o valutare in modo irrealistico e irrazionale la realtà, per esempio considerare il giudizio circa la riuscita o meno di un compito come un giudizio globale sulla persona ("se non riesco a fare questo sono un incapace.");
o l'autosvalutazione, per esempio pensare di non essere in grado si svolgere un determinato compito, di non essere all'altezza, di non potercela fare;
o la catastrofizzazione, ovvero sopravvalutare la situazione esterna fino al punto di convincersi che è qualcosa di incontrollabile e sentirsi sopraffatto da essa come di fronte ad un cataclisma;
o il perfezionismo, ovvero la tendenza a rimandare continuamente la decisione di affrontare un compito, un problema o la valutazione da parte di altri fino a quando non ci si ritiene perfettamente preparati.

3. Una base fisiologica che prepara e predispone l'organismo all'azione. Le principali modificazioni fisiologiche sono:
o l'aumento della tensione muscolare con conseguente potenziamento dell'afflusso sanguigno ai muscoli (per poter reagire prontamente con la fuga o l'attacco in caso di necessità);
o la tachicardia in cui l'accelerazione dei battiti del cuore risulta percepibile ed è finalizzata a pompare una maggiore quantità di sangue alle parti dell'organismo che vengono attivate. Aumento della pressione sanguigna;
o l'iperventilazione, cioè l'aumento della frequenza respiratoria al di fuori del controllo della persona, che può portare a provare un senso di vertigine e nei casi più gravi ad un annebbiamento della vista e progressiva diminuzione della capacità di comprensione;
o l'aumento della sensibilità dell'organismo agli agenti esterni, per esempio maggiore dilatazione delle pupille e sensibilità al dolore.

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LO STRESS (EUSTRESS E DISTRESS):

Stress e ansia sono strettamente collegati, tant'è che possiamo considerarli come due facce della stessa medaglia; come già detto il rapporto individuo/ambiente è soggetto a frequenti interazioni di tipo stressorio, le quali possono provocare come conseguenza l'ansia.
Gli stressors, ovvero gli elementi ambientali (intesi anche come situazioni, esperienze o persone) che producono una sollecitazione sull'organismo, subiscono sempre un'elaborazione di tipo cognitivo, dalla quale dipende in gran parte la reazione della persona. L'ansia deriva da queste elaborazioni, per esempio nel caso in cui la persona percepisca il pericolo come reale e desideri liberarsene.
Lo stress in sostanza è la prima sollecitazione che l'organismo subisce quando vi è un cambiamento nell'equilibrio tra organismo e ambiente.
L'ansia è una sua possibile conseguenza.
Lo stress può essere di due tipi: eustress (eu: in greco, buono, bello) o distress (dis: cattivo, morboso).
L'eustress, o stress buono, è quello indispensabile alla vita, che si manifesta sotto forma di stimolazioni ambientali costruttive ed interessanti. Un esempio può essere una promozione lavorativa, la quale attribuisce maggiori responsabilità ma anche maggiori soddisfazioni.
Il distress è invece lo stress cattivo, quello che provoca grossi scompensi emotivi e fisici difficilmente risolvibili. Un esempio può essere un licenziamento inaspettato, oppure un intervento chirurgico.
Ognuno di noi risponde agli eventi stressanti in modo diverso, questo perché ogni persona fa esperienze diverse e fa proprie strategie interpretative e di pensiero diverse. Inoltre un ruolo fondamentale nell'interpretazione degli eventi, sia interni che esterni, spetta all'apprendimento. Noi impariamo a comportarci in un certo modo di fronte a certi stimoli e questi meccanismi di apprendimento agiscono in modo automatico, al di fuori della nostra consapevolezza. Le nostre stesse valutazioni personali degli eventi e delle cose subiscono l'effetto dell'apprendimento e una volta consolidatesi funzionano in modo relativamente autonomo. Gli schemi comportamentali e di pensiero hanno la funzione di farci risparmiare energia sia fisica che mentale, infatti si basano su esperienze pregresse già elaborate, facilmente rievocabili.
La risposta di stress si esplica in tre fasi; nella prima fase, definita fase di allarme, lo stressor suscita nell'organismo un senso di allerta, definito arousal (vedi glossario), con conseguente attivazione dei processi psicofisiologici già descritti a proposito della reazione d'ansia (aumento del battito cardiaco, iperventilazione ecc.). Dopodiché, nella fase di resistenza, l'organismo tenta di adattarsi alla situazione e gli indici fisiologici tendono a normalizzarsi anche se lo sforzo attuato è molto intenso. Nel caso in cui l'adattamento non sia sufficiente si arriva alla terza fase, la fase dell'esaurimento, in cui l'organismo non riesce più a difendersi e la naturale capacità di adattamento viene a mancare. Quest'ultima fase è la più pericolosa, in quanto l'esposizione prolungata ad una situazione di stress può provocare l'insorgenza di patologie sia fisiche che psichiche (vedi disturbi d'ansia).
In particolare, lo stress cronico attiva un circuito composto da strutture cerebrali e da una ghiandola endocrina (asse ipotalamo-ipofisi-surrene), il surrene, il quale aumenta la secrezione di cortisolo. Quest'ormone, anche conosciuto come ormone dello stress, se presente in quantità superiori alla norma provoca vari disturbi (leggi anche stress e malattia).

Tra i sintomi più frequenti dello stress ricordiamo:

frequente sensazione di stanchezza generale,
accelerazione del battito cardiaco,
difficoltà di concentrazione,
attacchi di panico,
crisi di pianto,
depressione,
frustrazione,
attacchi di ansia,
disturbi del sonno,
dolori muscolari,
ulcera dello stomaco,
diarrea,
crampi allo stomaco,
colite,
malfunzionamento della tiroide,
facilità ad ammalarsi,
difficoltà ad esprimersi e a trovare un vocabolo conosciuto,
sensazione di noia nei confronti di ogni situazione,
frequente bisogno di urinare,
cambio della voce,
iperattività,
confusione mentale,
irritabilità,
abbassamento delle difese immunitarie,
diabete,
ipertensione,
cefalea,
ulcera.

STRESS, PERSONALITÀ E LAVORO

A partire dalla metà del Novecento la psicosomatica (vedi glossario) si è imposta, come scopo principale, quello di individuare delle caratteristiche psicologiche specifiche che potessero essere considerate come veri e propri fattori di rischio nei confronti delle malattie. Da queste ricerche sono emersi dati molto interessanti su ciò che concerne il rapporto tra la personalità e la tolleranza allo stress; in particolare è stato possibile suddividere i comportamenti umani in due gruppi, definiti Tipo A e Tipo B (Friedman e Rosenman, 1959).

Gli individui appartenenti al Tipo A sono quelli più esposti allo stress, e presentano una maggiore probabilità di soffrire di qualche disturbo sia fisico che psichico dovuto alla pressione di eventi stressanti (leggi anche stress e malattia).
Essi sono, per esempio, molto vulnerabili nei confronti delle malattie cardiovascolari (infarto, ictus, ipertensione etc.).

Coloro che appartengono al Tipo B invece, manifestano una più elevata capacità di fronteggiare situazioni potenzialmente stressanti, rendendo di conseguenza minore il rischio di ammalarsi.

La differenza tra le due tipologie non dipende tuttavia dal fatto di possedere due diverse e ben definite strutture di personalità, quanto al modo in cui viene organizzata la risposta a situazioni stressanti.

Comportamento di Tipo A

-Competitività spinta e diffusa a tutti gli aspetti della vita. Tendenza alla sfida e alla lotta.
-Aggressività (spesso repressa) presente costantemente in tutte le interazioni personali e sociali.
-Impazienza, insofferenza per i diversi ritmi altrui e per l'insufficienza degli altri.
-Tensione muscolare, discorso "esplosivo", ipervigilanza, difficoltà al rilassamento.
-Tendenza a voler fare e ottenere un illimitato numero di cose in un limitato periodo di tempo.
-Necessità spinta di avere costantemente il controllo totale nelle situazioni.
-Spinta all'acquisizione di cose, oggetti, beni e in generale al consumo.
-Spesso fumo, alcool, attività orali ripetitive.
-Poca attività fisica.
-Pochi interessi alternativi al lavoro.

Comportamento di Tipo B

-Competitività selettiva e proporzionata alla reale importanza degli obiettivi da raggiungere.
-Aggressività "fisica" indotta da stimoli adeguatamente frustranti. Aggressività di base ridotta.
-Capacità di adeguarsi e di tollerare la diversità degli altri ed i loro differenti ritmi.
-Rilassamento muscolare, discorso tranquillo, vigilanza "fasica" facilità di rilassamento. -Tendenza a proporzionare le cose da fare e da ottenere in rapporto al tempo disponibile.
-Ridotta importanza dell'avere costantemente il controllo in tutte le situazioni.
-Relativa indifferenza al consumo e all'acquisizione di cose inutili.
-Fumo e alcool molto limitati.
-Attività fisica.
-Interessi alternativi al lavoro.
-Alimentazione controllata.

Le persone che posseggono le caratteristiche del Tipo A sono anche quelle che risentono in misura maggiore dello stress lavorativo. Infatti le pressioni lavorative, le scadenze, il sovraccarico, le difficoltà con i colleghi, le richieste lavorative a cui è difficile rispondere possono incidere profondamente sui modi con cui una persona percepisce e considera il proprio lavoro. Sentirsi sotto grave tensione costituisce un esito negativo, mentre sentirsi sfidati e in grado di rispondere a tali sfide rappresenta un risultato positivo. In altre parole, l'impatto degli stressors (vedi pagina precedente) lavorativi e la risposta personale risultano modulati da come la persona stessa percepisce i fattori di stress. Non è semplice giudicare il concreto impatto dello stress nelle situazioni lavorative, tuttavia alcune stime suggeriscono che circa la metà dei giorni lavorativi persi negli Stati Uniti per assenteismo risultano collegati a stati di stress (Elkin e Rosch, 1990). Le caratteristiche del lavoro che sono più facilmente associate con lo stato di stress sono:
· Il rumore eccessivo, che rende molto più difficile la concentrazione e la comunicazione con i colleghi.
· Il sovraccarico lavorativo. Un numero di ore lavorative superiore alle 40 ore settimanali.
· La mancanza del tempo indispensabile per svolgere un compito. Dover quindi lavorare in fretta e in modo poco preciso.
· La scarsa varietà delle attività. Svolgere sempre le stesse mansioni.
· La monotonia delle attività svolte. Le attività vengono eseguite in modo meccanico e senza partecipazione.
· L'insufficienza o la mancanza di un riconoscimento o di una ricompensa per una buona prestazione.
· L'assenza di discrezionalità e di controllo. Quando non è possibile controllare in modo diretto i propri compiti e viene a mancare la possibilità di poterli svolgere nella maniera che si desidera.
· La presenza di eccessive responsabilità.
· L'ambiguità di ruolo. Mancanza di informazioni chiare a proposito delle condotte lavorative da adottare e imprevedibilità delle conseguenze delle proprie attività.
· Il conflitto con i colleghi o con i superiori. Mancanza di accordo con i colleghi di lavoro circa le procedure lavorative e interferenze di ruolo.
· L'insoddisfazione, la mancanza di realizzazione personale. Quando manca, per esempio, la certezza di un lavoro stabile o la possibilità di avanzamento professionale. Oppure non è possibile esprimere il proprio talento e le proprie capacità.
· L'essere oggetto di pregiudizi, minacce, vessazioni. Queste situazioni portano a ciò che viene definito "mobbing".

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ERITROFOBIA

L’eritrofobia (dal greco erythros - rosso), conosciuta anche come ereutofobia (dal greco ereuthos - arrossamento, rossore), viene definita la paura di arrossire, originata da una serie di sintomi e da fattori genetico-costituzionali dell’individuo che trovano il proprio centro propulsore nell’emotività.

Descrizione del disturbo:
La manifestazione fisica di questo disturbo è l’IPEREMIA DEL VISO (eritema): la persona improvvisamente assume un colorito acceso a causa dell’aumento repentino della quantità di sangue nei vasi superficiali dilatati (inglese: facial blushing); ciò è maggiormente visibile nelle popolazioni di carnagione chiara.

Strettamente connessi sono i FATTORI PSICOLOGICI legati alla paura di commettere errori, di far brutta figura, di fallire un obiettivo, di non sentirsi all’altezza delle situazioni, alla frustrazione di non raggiungere la perfezione desiderata.
Il sintomo si manifesta soprattutto quando l’individuo, trovandosi al centro dell’attenzione di un gruppo, teme di arrossire avvertendo contemporaneamente tachicardia, senso di costrizione-tensione a livello del torace ed un senso di forte calore che sale verso il viso.

Anche la più piccola esitazione o la convinzione di non riuscire ad apparire disinvolto può causare un così forte disagio da non permettere di affrontare la situazione con scioltezza, costringendo l’individuo a focalizzare la concentrazione nel tentativo di arginare il fenomeno, innescando quel processo a spirale di angoscia ossessiva che potrebbe improvvisamente bloccare la mente e far nascere nel soggetto il desiderio di sparire o di fuggire.

Molteplici possono essere le CONSEGUENZE:

senso di insicurezza, di imbarazzo e di inferiorità di fronte agli altri;

rifiuto nell’affrontare nuove situazioni che potrebbero scatenare il disturbo;

astensione dall’esprimere le proprie opinioni all’interno di un gruppo, anche se si è convinti che siano più valide delle altre;

scelte professionali in cui non vi siano contatti con il pubblico o con troppi collaboratori: spesso sono professioni al di sotto della propria qualifica;

si evitano avanzamenti di carriera o incarichi di maggiore responsabilità;

frustrazione per l’incapacità di esprimere e realizzare le proprie potenzialità professionali ed intellettuali.sviluppo progressivo di una sindrome fobica comportamentale che porta ad evitare le relazioni sociali e all’autoisolamento (fobia sociale);

nei casi meno gravi: il rammarico per l’enorme sperpero di energia psichica necessaria per affrontare situazioni, nelle quali è costantemente presente il rischio di imbarazzanti reazioni fisiche allo stress emotivo.

nei casi gravi: depressione; senso di disperazione; pensieri suicidi.

Tecniche di rilassamento:
Esistono diverse tecniche fisiche e mentali che mirano ad alleggerire la tensione nervosa e a prevenire gli attacchi di rossore, utilissime in alcuni soggetti, meno efficaci in altri. Si tratta di metodiche come l’autosuggestione, lo yoga, il training autogeno, tecniche di respirazione e di rilassamento muscolare progressivo, tutte miranti a migliorare l’autostima e la fiducia nei propri mezzi e/o a ridurre le reazioni fisiche indesiderate (soprattutto le palpitazioni). Queste tecniche possono essere esercitate in gruppo o da soli, o come complemento di una psicoterapia.

Psicoterapia
Una consulenza psicologica è quasi sempre indicata. Per l’eritrofobia le tecniche generalmente applicate sono la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) o l’ipnosi. La terapia di confronto (cosiddetto “flooding”), potenzialmente efficace in altri tipi di fobie, non è consigliabile e può anzi aumentare la vulnerabilità del soggetto. In genere la psicoterapia non elimina il riflesso neurovegetativo dell’arrossamento, radicatosi in anni, ma può facilitare il soggetto a convivere con questa reazione, ridimensionandone l’impatto sulla propria qualità di vita, anche attraverso un miglioramento del grado di autostima.

Farmacoterapia
I seguenti principi farmaceutici sono spesso impiegati per contrastare la sintomatologia fisica e/o le conseguenze psicologiche, soprattutto l'ansia, che ne derivano:

Betabloccanti: riducono le palpitazioni, limitando l'incremento della frequenza cardiaca sotto stress. Il battito cardiaco infatti è frequentemente l'innesco principale di una reazione a catena che porta ad un incontrollabile aumento dello stress emotivo con le manifestazioni fisiche associate. Nel migliore dei casi, l’attacco di rossore viene smorzato e si riesce a mantenere la concentrazione mentale.
Clonidina: è un alfabloccante che riduce la motilità della muscolatura vascolare, stabilizzandola, e tende quindi a limitare il repentino cambiamento di calibro dei piccoli vasi cutanei del viso. Purtroppo gli effetti collaterali (ipotensione arteriosa con vertigini, secchezza delle fauci, etc.) spesso ne limitano l’impiego.
Inibitori della ricaptazione della serotonina – SSRI
sostanze: citalopram, escitalopram, fluvoxamia, fluoxetina, paroxetina, sertralina
prodotti: Celexa, Cipramil, Fevarin, Fluoxeren, Fontex, Maveral, Paxil, Prozac, Remeron, Seropram, Seroscand, Seroxat, Zoloft


Si tratta di una classe di farmaci ad azione antidepressiva che si è rilevata utile anche nelle sindromi compulsive e anancastiche, riducento il livello di ansia scatenato da pensieri ossessivi. Nel caso dell’eritrofobia questi farmaci possono diminuire la costante paura e la preoccupazione di arrossire, aumentando la soglia di stress che scatenerebbe la sindrome.

Sedativi come le benzodiazepine non sono indicati per un approccio terapeutico a lungo termine, soprattutto per il rischio di indurre farmacodipendenza. Anche l’alcool può essere inserito nella categoria dei sedativi: può essere senza dubbio efficace, se utilizzato occasionalmente, in dosi moderate e con tutte le precauzioni necessarie, ma ovviamente non può essere considerato come una soluzione al problema di fondo.

Chirurgia del nervo simpatico (simpatectomia, blocco del nervo simpatico)

Già negli anni 80 venne osservato un effetto positivo sulla sindrome del rossore facciale (eritema simpaticogeno) in pazienti che subirono, per altri motivi, l’interruzione dei primi gangli dorsali del nervo simpatico (Wittmoser). Negli anni 90 le indicazioni per la simpatectomia endoscopica toracica vennero estese, oltre che per le sindromi di iperidrosi, anche all’eritrofobia.

Oggigiorno la chirurgia del nervo simpatico viene proposta come alternativa terapeutica ai pazienti con eritrofobia invalidante, qualora un controllo soddisfacente del disturbo non possa essere ottenuto tramite le misure non-chirurgiche.

La terapia chirurgica è efficace soprattutto nelle forme classiche di eritema simpaticogeno come descritte sopra, caratterizzate da rossore improvviso che coinvolge tutto il volto ed associato ad altri sintomi di iperattività del sistema nervoso simpatico, in primo luogo le palpitazioni.

Non rispondono altrettanto bene al trattamento chirurgico le forme localizzate del rossore facciale (cosiddette geografiche), contraddistinte da un intenso arrossamento delle guance e/o delle orecchie, mentre la fronte e soprattutto l’area periorale rimangono pallide; in questi casi, visti i risultati imprevedibili (risultato positivo sotto il 50% dei casi), la chirurgia non può essere consigliata.

Un'ulteriore variante di rossore facciale si sviluppa tipicamente in modo lento e graduale in seguito ad attività fisica/sportiva o per una prolungata esposizione al calore. Con l'intervento in questi casi si ottiene solo una parziale riduzione del rossore, in quanto oltre all'iperattività neurovegetativa altri mecanismi entrano in gioco nello sviluppo della vasodilatazione al viso. Quantitativamente tale riduzione dipende dall'entità degli altri mecanismi coinvolti, non mediati dal sistema simpatico (p.es. sostanze vasoattive ormonali e non, effetto vasodilatante diretto del calore), che varia da individuo a individuo.

L’intervento, eseguito in anestesia totale, consiste nell’interruzione del nervo simpatico (tronco simpatico) tra i gangli D1 e D2 localizzati nella sommità della cavità toracica vicino alla colonna vertebrale. Oggigiorno si preferisce interrompere il nervo applicando una graffetta di titanio (ESB – blocco del nervo simpatico dorsale in endoscopia) al posto di una divisione irreversibile (ETS - simpaticectomia endoscopica toracica).

L’intervento sortisce indiscutibilmente risultati ottimi per quanto riguarda il rossore e lo stato fobico e per molti pazienti è una liberazione da anni di sofferenza, silenziosa, soffocante e spesso sottovalutata. Secondo diversi studi, la percentuale di successo nei centri con maggiore esperienza nel trattamento chiurgico dell’eritrofobia varia da 90-95%. Bisogna sottolineare però che l’intervento può essere inefficace in alcuni e in altri sussiste l’eventualità di una ricaduta parziale o completa, rischio quantificabile al 5-8% nei primi 3 anni dopo l’intervento. Ne risulta una percentuale di cura definitiva di oltre l’85%, a condizione di una selezione accurata dei candidati a tale trattamento effettuata da un chirurgo che non solo possegga una grande esperienza operatoria con tecnica ottimizzata a tale scopo, ma soprattutto una profonda conoscenza del disturbo.

Gli aspetti negativi del trattamento chirurgico sono caratterizzati da una varietà di effetti collaterali che possono comparire nel periodo postoperatorio a breve o a lungo termine:

a) sudorazione compensatoria: sudorazione al tronco e/o alle gambe, riferito dalla maggioranza degli operati, in genere di lieve o moderata entità, ma che in una minoranza di casi può raggiungere livelli insopportabili. Nella nostra casistica, tra i pazienti operati per eritrofobia la percentuale di reversione (cioè l’ asportazione delle graffette a causa di effetti indesiderati) per iperidrosi compensatoria è del 1%. Al confronto, il 12% dei pazienti operati per iperidrosi facciale richiedono la rimozione delle graffette a causa della sudorazione compensatoria eccessiva. Da notare che la sudorazione compensatoria non comprende mai viso e mani, che anzi tendono a risultare più asciutti dopo l’intervento.

b) abbassamento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, riduzione della reattività del sistema cariocircolatorio a stimoli emotivi: è un effetto che si nota soprattutto nei pazienti operati per eritrofobia e che è meno evidente in quelli operati per iperidrosi. Si tratta quasi sempre di un fenomeno gradito che contribuisce considerevolmente a dare quella sensazione di tranquillità e serenità che generalmente subentra all’ansia. Una riduzione eccessiva della pressione arteriosa o della frequenza cardiaca può creare uno stato di astenia e stanchezza che talvolta (in ca. il 2% dei casi) porta il paziente a farsi rimuovere le graffette. Quest’astenia contrasta con l’aumento di energia e vigore che la maggior parte dei pazienti avverte non appena si sente liberata dall’ansia opprimente.

c) sudorazione gustatoria: si tratta di un’accentuazione del senso di calore e della sudorazione al viso in seguito all'assunzione di particolari cibi, soprattutto quelli piccanti. Il fenomeno si manifesta in ca. un terzo degli operati, ma raramente in modo vistoso e fastidioso.

In sintesi, si tratta di un intervento sicuro, raramente gravato da complicanze (in maggior parte peraltro di scarso rilievo clinico) e con risultati ottimi per quanto riguarda il controllo del sintomo del rossore improvviso e dello stato fobico che ne deriva. Le possibili e mai completamente prevedibili reazioni del sistema neurvegetativo simpatico, altamente dinamico nell’addattamento a nuove situazioni, ne richiedono però un utilizzo altamente selettivo e responsabile, limitato ai casi refrattari o inadatti a terapie alternative, nei quali i danni alla situazione psicosociale dell’individuo causati dall’eritrofobia sono tali da giustificare eventuali effetti collaterali. Bisogna peraltro sempre tenere presente che la terapia possa rivelarsi inefficace e che, a lungo termine, il 10-15% degli operati non si considerino soddisfatti del risultato. In ogni caso, l’autore propone l’impiego di una tecnica chirurgica potenzialmente reversibile (ESB) al posto di tecniche distruttive (taglio, coagulazione, asportazione di gangli).